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Sede lato Monumento ai Caduti

Sede lato obici da 75/13 Skoda M15

I due obici sono stati dedicati a due Medaglie D'Oro

M.O.V.M.

Sergente

BORTOLOTTO GIOVANNI

Nato a Vittorio Veneto (TV) 1918

3° RGT. ART. ALPINA

 Gr.<<CONEGLIANO>>

13^ batteria

< Su par lis cretis come ciamosc>

DIVISIONE ALPINA <<JULIA>>

Motivazione

<<Capopezzo di leggendario valore già distintosi sul fronte greco. Durante un sanguinoso combattimento contro preponderanti forze avversarie era esempio superbo di sprezzo del pericolo e senso del dovere. Benché ferito a un braccio sostituiva il puntatore  caduto e nonostante il martellante fuoco avversario , che stroncava altri due serventi , falciava dapprima col fuoco il nemico incalzante e poi contrassaltava con bombe a mano  riuscendo a respingerlo. Riprendeva in seguito il tiro benché esausto per il sangue perduto fino a quando nuovamente colpito si abbatteva sul suo  cannone .>>  

Russia , 30 dicembre 1942



M.O.V.M.

Cap. Maggiore

MARONESE OLIVO

Nato a Pasiano di Pordenone (UD) 1916

3°RGT. ART.ALPINA  

Gr.<< CONEGLIANO >>

15^ batteria

<Fin a lis stelis>

DIVISIONE  ALPINA <<JULIA>>

Motivazione

<<Capopezzo di artiglieria alpina di provato valore. Durante un attacco di soverchianti forze di fanteria appoggiate da mezzi corazzati, malgrado la violenta reazione avversaria, in piedi dirigeva, con sprezzo del pericolo, il fuoco del suo pezzo sulle fanterie arrestandole e immobilizzando un carro armato. Distrutto il suo pezzo di artiglieria, benché ferito accorreva di sua iniziativa ad un altro pezzo da artiglieria, rimasto privo di serventi, e riprendeva il fuoco sull'avversario nuovamente irrompente. Colpito mortalmente persisteva nell'impari lotta finché, esausto, si accasciava al posto di combattimento. Cosciente della prossima fine , rifiutava ogni soccorso ed incitava i compagni artiglieri a strenua resistenza.>>

Sslowiew Russia 20 gennaio 1943

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